Blackmagic Camera 10.3: la URSA Cine 12K LF diventa una camera da studio SMPTE-2110

Set 28, 2026News

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Ci sono aggiornamenti firmware che correggono qualche bug e aggiungono un’opzione nei menu. Poi ci sono aggiornamenti che cambiano il mestiere di una macchina. Blackmagic Camera 10.3 è della seconda categoria. Con questo rilascio la Blackmagic URSA Cine 12K LF riceve la nuova Color Science di sesta generazione, il pre-record, l’uscita video SMPTE-2110 e il color corrector di DaVinci Resolve integrato. Il risultato è che una camera nata per il cinema digitale può ora lavorare come camera da studio o da evento live, collegata nativamente a un’infrastruttura IP.

In questo articolo vediamo cosa cambia, perché è importante e come la URSA Cine si inserisce nel sistema 2110 che Blackmagic sta costruendo.

Prima di tutto: cos’è SMPTE-2110, in due parole

Per decenni il segnale video broadcast ha viaggiato su cavo coassiale SDI: un cavo per ogni segnale, e video, audio e metadati tutti “impacchettati” insieme. SMPTE ST 2110 porta tutto questo su una normale rete Ethernet, con due idee chiave.

La prima idea è che le essenze viaggiano separate. Il video non compresso (ST 2110-20), l’audio (ST 2110-30) e i dati ancillari come timecode e sottotitoli (ST 2110-40) sono flussi distinti sulla rete. Un mixer audio può abbonarsi solo all’audio di una camera, senza doversi prendere anche il video.

La seconda è che la sincronia arriva dalla rete. Al posto del classico segnale di genlock, tutti i dispositivi si agganciano a un orologio comune distribuito con il protocollo PTP (ST 2110-10). In pratica, lo stesso cavo di rete porta segnale, sincronismo e controllo.

Il vantaggio per chi progetta impianti è enorme: meno cavi, instradamento flessibile gestito via software, e un’infrastruttura che cresce aggiungendo porte di switch invece di matrici SDI sempre più grandi.

Per approfondire vi rimandiamo agli articoli di tecnica e sull’ecosistema 2110 di Blackmagic

La URSA Cine 12K LF entra in modalità “live”

Il cuore dell’aggiornamento è semplice da usare. Impostando la URSA Cine 12K LF su SMPTE-2110 Live dal menu, la camera si trasforma subito in una camera da studio: il video 2110 in tempo reale esce dal connettore 10G Ethernet, fino a 2160p60, con i 16 stop di gamma dinamica del sensore.

Vale la pena di fermarsi un momento sulla banda, perché è un ottimo esercizio per capire il 2110. Un segnale Ultra HD 4:2:2 a 10 bit non compresso richiede circa 8,3 Gb/s a 50p e quasi 10 Gb/s a 60p. A 50p, lo standard europeo, il flusso sta quindi dentro una porta a 10 Gb/s. A 59,94 e 60p invece siamo al limite fisico del collegamento. Per questo Blackmagic prevede opzionalmente il codec Blackmagic IP10 per trasportare 2160p59.94 e 2160p60 come video 2110. È un buon esempio di come, nel mondo IP, la scelta del formato vada sempre ragionata insieme alla rete.

Sul fronte degli standard la camera fa le cose per bene: sono supportati SMPTE 2110-20, 2110-21, 2110-30 e 2110-40, con accesso completo ai dati ancillari, inclusi timecode RP 188, closed caption e metadati HDR statici.

Ottiche B4: il linguaggio del broadcast

Un sensore cinematografico da solo non fa una camera da studio. Nel live servono ottiche broadcast, e qui entrano in gioco due accessori supportati dalla 10.3: il URSA Cine Mount B4 e il B4 Adapter Cable.

Perché le B4 sono così importanti? Le ottiche broadcast sono parfocali, cioè mantengono il fuoco mentre si zooma dal campo largo al primo piano. Hanno escursioni focali enormi e zoom e fuoco servoassistiti, comandabili dalla maniglia dell’operatore. In un concerto o in un talk show, dove l’inquadratura cambia di continuo, fanno la differenza tra un operatore che insegue la scena e uno che la racconta.

L’attacco B4 della URSA Cine usa un sistema ottico adattato al sensore RGBW, con una modalità di crop centrale per l’Ultra HD ad alti frame rate. Il cavo opzionale converte il connettore EXT a 7 pin della camera nel classico Hirose a 12 pin del controllo B4. Così la lente dialoga con la camera come su una qualsiasi camera broadcast. Completano il quadro i controlli Blackmagic Zoom Demand e Focus Demand, che con questo aggiornamento migliorano anche il comportamento dei LED di stato.

Il viewfinder da studio

L’altro tassello è il URSA Cine Studio Viewfinder. È un viewfinder da 7 pollici con controllo touchscreen, paraluce e regolazioni di luminosità, contrasto e focus peaking, collegato tramite USB-C. Si collega e si alimenta dalla porta USB-C del viewfinder sul frontale della camera, quindi niente alimentatori o cablaggi aggiuntivi. Con ottica B4, viewfinder grande e maniglie, la URSA Cine assume la configurazione classica della camera da studio su piedistallo.

Colore e controllo dalla regia

In una produzione live, chi decide il look non è l’operatore ma lo shader in regia, che allinea tutte le camere tra loro. La 10.3 porta questo flusso di lavoro sulla URSA Cine.

La camera integra un color corrector basato sul correttore primario di DaVinci Resolve, accessibile dall’ATEM Camera Control Panel o dai pannelli di controllo di DaVinci Resolve, con trackball per lift, gamma e gain separati su Y, R, G e B.

Molto interessante anche la gestione delle LUT. Arrivano due processori di LUT 3D per uscite diverse, più una LUT 3D aggiuntiva dedicata solo all’uscita SMPTE-2110. In 2110 le LUT vengono applicate dopo il color corrector, quindi le correzioni lavorano sopra DaVinci Wide Gamut. In pratica si può mandare in onda un segnale già “finito” e intanto registrare o monitorare con un trattamento diverso sulle altre uscite.

Tra le altre funzioni pensate per il live ci sono i controlli talkback con slider nell’HUD, per l’intercom tra regia e operatore, e l’ingresso SDI Camera Control su SDI B, utile negli impianti ibridi SDI/IP. Migliora anche il supporto alla REST API, prezioso per chi integra le camere in sistemi di automazione o di controllo come Bitfocus Companion.

Le altre novità da non sottovalutare

L’aggiornamento non riguarda solo il live. Il pre-record permette di registrare fino a 10 minuti di azione prima di premere il tasto rec, una rete di sicurezza preziosa per documentari, news ed eventi imprevedibili. Si aggiungono il formato Blackmagic RAW 4.6K crop, la registrazione audio a 4 canali, il monitoraggio cuffie mono, il frame rate di progetto a 90p, la possibilità di disattivare la registrazione dei proxy e il supporto a Blackmagic Cloud Streaming. Migliorano la compatibilità con le batterie, il frame rate massimo in 12V e il controllo delle ottiche.

La nuova Generation 6 Color Science, supportata anche da Blackmagic RAW 6.0, introduce numerosi miglioramenti d’immagine per il sensore della URSA Cine, con una resa colore molto accurata e incarnati naturali. Nel live questo significa meno lavoro per lo shader e immagini più omogenee tra le camere.

Il quadro completo: l’ecosistema 2110 Blackmagic

La URSA Cine in 2110 ha davvero senso se la si guarda dentro il sistema che Blackmagic ha presentato quest’anno. L’ATEM 4 M/E Constellation IP è un mixer con fino a 32 ingressi, ciascuno con convertitore di standard, instradati attraverso quattro porte 100GbE. Intorno ruota una famiglia di dispositivi di rete e conversione. L’SDI Expander 8x12G offre 16 canali bidirezionali di conversione 12G-SDI/2110 su doppio 100G ridondato in una sola unità rack. Lo StudioBridge 10G PWR aggrega otto connessioni 10G in un 100G ridondato, con PoE++ da 90W su ogni porta per alimentare camere e convertitori. L’Ethernet Switch 820 offre 8 porte 100G e 2 porte 10G, con distribuzione PTP ridondata e controllo NMOS dedicato.

Chi ha bisogno di alte velocità per sport e replay può guardare alla versione 100G della camera. La URSA Cine 12K 100G, con il nuovo attacco B4 per ottiche broadcast, arriva fino a 240fps in SMPTE-2110 e lavora con lo Studio Viewfinder per una soluzione da studio completa.

Il messaggio è chiaro: non si tratta più di una singola camera con un’uscita IP, ma di una catena completa. Camera, rete, mixer, conversione e monitoraggio parlano la stessa lingua, SMPTE-2110, con redundancy ST 2022-7 e gestione NMOS.

Come aggiornare

L’aggiornamento si installa con Blackmagic Camera Setup 10.3, gratuito. Oltre al software di aggiornamento, installa Blackmagic RAW Player, Blackmagic RAW Speed Test, l’SDK e i plugin Blackmagic RAW. Serve un Mac con macOS 15 Sequoia o successivo, Apple Silicon o Intel e almeno 8 GB di RAM, oppure un PC con Windows 10 o 11 a 64 bit.

L’aggiornamento si installa con Blackmagic Camera Setup 10.3, gratuito. Oltre al software di aggiornamento, installa Blackmagic RAW Player, Blackmagic RAW Speed Test, l’SDK e i plugin Blackmagic RAW. Serve un Mac con macOS 15 Sequoia o successivo, Apple Silicon o Intel e almeno 8 GB di RAM, oppure un PC con Windows 10 o 11 a 64 bit.

In conclusione

Con la versione 10.3 la URSA Cine 12K LF smette di essere “solo” una cinepresa digitale. Diventa una camera che porta la resa del grande formato e i 16 stop di gamma dinamica dentro una regia live, con ottiche B4, viewfinder da studio, controllo colore dalla regia e un’uscita SMPTE-2110 nativa. Per concerti, eventi corporate di alto livello, talk show e produzioni che cercano un look cinematografico in diretta, si apre uno scenario che fino a poco tempo fa richiedeva budget e catene di conversione ben diversi.

Se stai valutando il passaggio al 2110, o vuoi capire come una camera come la URSA Cine si integra in un impianto IP Blackmagic, contatta il team Adcom: siamo a disposizione per approfondire insieme architettura, rete e flussi di lavoro.

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