
Chiunque abbia messo in piedi un impianto NDI di una certa dimensione conosce bene il momento critico. Le sorgenti sono collegate e il cablaggio è a posto, ma qualcosa non va: uno stream va a scatti, una camera non viene vista dal mixer, il multicast satura una porta. A quel punto la domanda non è più “quale encoder usare”, ma “che cosa succede nella rete?”. Troppo spesso, per rispondere, servono un sistemista e un’interfaccia pensata per il mondo IT, non per chi fa produzione.
Con l’AVX24-4 Media HUB, Kiloview affronta proprio questo punto debole. Non è un nuovo encoder né una nuova matrice software: è uno switch di rete in formato 1U da rack, progettato fin dall’inizio per l’AV over IP e con un’attenzione particolare agli ambienti NDI. In un unico apparato riunisce il modulo di rete, un motore di elaborazione basato su FPGA e un sistema di controllo centralizzato. Kiloview riassume il concetto in tre parole: See. Control. Trust.
Due premi al NAB Show 2026
Presentato a gennaio 2026 insieme a KiloLink Station e mostrato per la prima volta al pubblico europeo a ISE 2026, l’AVX24-4 ha avuto un esordio di rilievo al NAB Show 2026 di Las Vegas. Qui ha vinto il Product of the Year Award in due categorie:
- Hardware Infrastructure
- IT Networking/Infrastructure and Security
È un risultato significativo per un prodotto che si propone proprio di colmare il divario tra infrastruttura IT e operatività AV. Nella seconda categoria, l’AVX24-4 ha condiviso il riconoscimento con IPMX di AIMS.
Da allora il prodotto è stato protagonista anche a InfoComm 2026, come base per la distribuzione e la commutazione AV over IP in auditorium, aule magne e sale per eventi aziendali. A IBC 2026 è stato mostrato come livello di gestione e controllo all’interno di un flusso di produzione completo.
Il problema che risolve
Il passaggio all’IP ha portato un’enorme flessibilità ai flussi di lavoro audio-video, ma ha spostato una parte importante della complessità dentro lo switch. Per far funzionare bene NDI servono configurazioni che per un tecnico di rete sono pane quotidiano, ma che per molti operatori AV restano oscure:
- IGMP Snooping, per gestire il traffico multicast;
- QoS, per dare priorità ai flussi video;
- VLAN, per separare il traffico media da quello di controllo o degli uffici;
- DHCP, configurato in modo ordinato.
L’AVX24-4 arriva con un’architettura di rete già preconfigurata e ottimizzata per l’AV. Supporta tutte queste funzioni, insieme al routing NDI e alla sincronizzazione PTP. Kiloview lo descrive esplicitamente come un apparato che non si comporta da switch IT tradizionale: è pensato per i tecnici AV e si usa senza competenze di networking approfondite.
In pratica, il tempo che normalmente si passa a configurare lo switch “come si deve” si riduce drasticamente, e con lui il rischio di errori.
L’hardware: uno switch di classe professionale
Il nome del prodotto descrive già la sua dotazione principale: 24 porte RJ45 Gigabit e 4 uplink SFP+ a 10G.

I dati di targa principali:
- Porte di accesso: 24 × Gigabit, tutte PoE+ (IEEE 802.3at, almeno 30W per porta).
- Uplink: 4 × 10G SFP+.
- Capacità di commutazione: 226 Gbps.
- Velocità di inoltro: 168,14 Mpps.
- Tabella MAC: 32.768 indirizzi.
- VLAN supportate: 4.096.
- Buffer pacchetti: 32 MB.
- PTP: IEEE 1588 versione 2.1.
- Alimentazione: doppia, ridondata e hot-swappable, da 920W.
- Raffreddamento: dissipatore metallico con ventilazione attiva.
- Monitoraggio hardware: basato su FPGA.
- Gestione: console locale e interfaccia web HTTP/HTTPS.
Completano la dotazione una porta RJ45 OOB (Out-of-Band) dedicata alla gestione, una USB 3.0 Type-C, una USB 3.0 Type-A e un’uscita cuffie da 3,5 mm.
Qualche considerazione pratica. Un flusso NDI full-bandwidth in 1080p60 occupa circa 125 Mbps, quindi le porte Gigabit bastano ampiamente per encoder, decoder e telecamere. Gli uplink a 10G servono invece dove molti flussi si sommano: per collegare più switch tra loro, oppure server di produzione e di registrazione. Il buffer da 32 MB aiuta ad assorbire i picchi tipici del traffico video, che arriva molto più “a raffiche” del normale traffico dati.
La porta OOB separa la rete di gestione da quella dei media. Così si può accedere allo switch anche quando la rete di produzione è in difficoltà, cioè proprio quando serve di più.
Il pannello frontale: controllo senza PC
L’elemento che più distingue l’AVX24-4 da uno switch tradizionale è il pannello di controllo integrato. Comprende un display LCD, 32 tasti “crystal” personalizzabili con indicazione visiva e 6 tasti di navigazione (su, giù, conferma, indietro, home, blocco).
Dal pannello, senza collegare un computer, si possono:
- controllare lo stato delle porte e la salute del sistema;
- cambiare i routing;
- visualizzare in anteprima i video, con il relativo audio, in tempo reale.
L’uscita cuffie serve proprio a questo: verificare “a orecchio” che un flusso arrivi correttamente, un’esigenza che ogni tecnico audio-video conosce bene.
La topologia visuale: vedere la rete

Il cuore software dell’AVX24-4 è una mappa in tempo reale della rete AV. In un’unica vista interattiva mostra dispositivi, connessioni, stato delle porte, configurazione delle VLAN, utilizzo del PoE e percorsi del segnale. Le funzioni principali:
- Vista zoomabile, adatta sia a piccoli impianti sia a installazioni estese.
- Informazioni per ogni dispositivo: nome, modello, stato e percorsi di connessione, per seguire facilmente il flusso del segnale.
- Associazione dispositivo-porta: ogni apparato è collegato visivamente alla porta fisica dello switch, così i controlli sul cablaggio diventano immediati.
- Azioni dirette dalla mappa: diagnostica, accesso alla gestione e riavvio dei dispositivi senza cambiare schermata.
- Indicatori colorati e allarmi che evidenziano dispositivi, collegamenti o condizioni di rete anomale.
Chi ha passato ore a cercare “quale cavo va dove” in un rack durante un evento ne capisce subito il valore.
Diagnostica e monitoraggio
La diagnostica offre tre modalità: analisi con un clic, diagnosi globale dell’intera rete e diagnosi del singolo dispositivo.
Il monitoraggio continuo si basa su SNMP e tiene sotto controllo latenza, perdita di pacchetti, throughput e stato dei link. I risultati sono segnalati con codici colore e registrati automaticamente nei log. Le anomalie vengono evidenziate a schermo, e l’analisi può essere condotta sia a livello globale sia end-to-end.

Un aspetto importante: secondo Kiloview, questi controlli si eseguono senza interrompere la produzione in corso. Nel lavoro quotidiano significa passare da “non funziona” a “la porta 14 ha un problema” in pochi secondi, senza aprire un terminale e senza fermare la diretta.
Routing NDI integrato
Per i flussi NDI, l’AVX24-4 offre un routing basato su multicast, con commutazione sub-frame, transizioni senza frame neri e precisione di elaborazione al microsecondo. Ogni unità gestisce fino a 24 sorgenti NDI fino a 4Kp60, con un numero di ricevitori praticamente illimitato, vincolato solo dalla banda disponibile.
Le funzioni operative principali:
- Priorità automatica dei flussi NDI critici tramite QoS, anche in condizioni di congestione della rete.
- Matrice a crosspoint visuale, per assegnare qualsiasi sorgente a qualsiasi destinazione.
- Preset in drag & drop, con profili da salvare e richiamare per i flussi di lavoro ricorrenti.
Il routing si gestisce sia dall’interfaccia web sia dai tasti del pannello frontale. Per molti impianti di piccola e media scala, questo può rendere superfluo un sistema di routing NDI separato.

Sincronizzazione PTP
L’AVX24-4 supporta IEEE 1588 PTP con precisione inferiore al microsecondo su tutti i dispositivi compatibili collegati. In pratica garantisce commutazioni frame-accurate e un corretto allineamento tra più sorgenti. Nelle produzioni multicamera e multisorgente, una base dei tempi comune è ciò che mantiene audio e video allineati tra loro.
Gestione dei dispositivi e scalabilità
L’AVX24-4 rileva automaticamente tutti i dispositivi che supportano KDDS (Kiloview Device Discovery Strategy), il protocollo proprietario di Kiloview per rilevamento, monitoraggio e controllo remoto. Riconosce anche i prodotti di terze parti compatibili. Dalla stessa interfaccia si possono riavviare, rinominare e configurare i dispositivi, anche quando sono distribuiti su più switch.
Per gli impianti più grandi, più unità AVX24-4 si collegano tra loro tramite i link SFP+ a 10GbE, aumentando la banda complessiva e la ridondanza. Abbinando il sistema a KiloLink Server, tutte le unità e i dispositivi collegati compaiono in un’unica vista centralizzata, con visibilità, configurazione e monitoraggio unificati anche su installazioni distribuite su più switch.
La sicurezza è gestita con permessi basati sui ruoli e policy di accesso personalizzabili. Più operatori possono così lavorare sullo stesso sistema senza che tutti abbiano accesso alle impostazioni critiche.
Il tassello di un ecosistema
L’AVX24-4 va letto anche come parte della strategia complessiva di Kiloview, che lo presenta come la base del proprio ecosistema AV over IP.

La dimostrazione portata a IBC 2026 lo mostra bene. I segnali partono dagli encoder wireless in bonding della serie P e vengono ricevuti e gestiti da KiloLink Station Pro. L’AVX24-4 garantisce visibilità e controllo sull’intera rete media: dispositivi, stream, stato della rete, routing e diagnostica. Il Cradle Series RF02, infine, si occupa di encoding, decoding, multiview, elaborazione e produzione software. Il tutto sta in un sistema compatto da 4U.
Per chi progetta, questo significa poter costruire una catena completa, dall’acquisizione in campo alla messa in onda, con un’unica logica di gestione.
Casi d’uso
Studi di produzione multicamera
Telecamere PTZ alimentate in PoE, encoder e decoder NDI, mixer e registratori sulla stessa rete. Lo switch fornisce alimentazione e connettività, e la mappa topologica mostra in ogni momento lo stato di ogni elemento. La preview con audio dal pannello frontale permette controlli rapidi senza lasciare la postazione.
Eventi live, concerti e grandi eventi
Nei montaggi temporanei il tempo di setup è tutto. Una rete già ottimizzata per NDI, la mappatura dispositivo-porta e la diagnostica con un clic riducono sia i tempi di installazione sia quelli di risoluzione dei problemi. Gli alimentatori ridondati e hot-swappable aggiungono un margine di sicurezza importante durante lo show.
Auditorium, corporate e sale conferenze
Negli ambienti aziendali la rete AV deve convivere con le policy dell’IT. VLAN, controllo degli accessi basato sui ruoli e porta di gestione separata facilitano il dialogo con il reparto IT del cliente. Allo stesso tempo, il personale AV può gestire il sistema in autonomia, senza dover chiedere ogni volta una modifica allo switch.
Education e aule remote
Nelle università e nei centri di formazione con più aule collegate, la vista centralizzata con KiloLink Server permette a un piccolo team tecnico di tenere sotto controllo molte sale da un’unica postazione.
Sanità e broadcast chirurgico
La trasmissione di interventi chirurgici richiede bassa latenza e affidabilità elevata. La priorità dei flussi tramite QoS e il monitoraggio continuo dei link sono esattamente ciò che serve in questi contesti.
Luoghi di culto e sport
Kiloview cita esplicitamente anche questi scenari. Il vantaggio principale è che anche operatori non esperti di reti possono gestire il sistema in modo affidabile.
Cosa valutare in fase di progetto
Alcuni punti da considerare quando si inserisce l’AVX24-4 in un progetto:
- Standard PoE. Le porte seguono lo standard 802.3at (PoE+), con almeno 30W per porta. I dispositivi che richiedono PoE++ (802.3bt), come alcune PTZ di fascia alta o i mixer alimentati via rete, avranno bisogno di un’alimentazione separata o di un iniettore dedicato. Conviene anche verificare con Kiloview il budget PoE complessivo quando molte porte sono sotto carico.
- Numero di sorgenti NDI. Il limite di 24 sorgenti per unità va considerato nel dimensionamento. Negli impianti più grandi si lavora con più unità collegate tra loro.
- Dispositivi di terze parti. Rilevamento e gestione automatici funzionano al meglio con i dispositivi compatibili KDDS. Per gli altri apparati è bene verificare quali funzioni sono effettivamente disponibili.
- Dimensionamento degli uplink. Con molti flussi NDI full-bandwidth diretti verso un unico server o un altro switch, gli uplink a 10G vanno dimensionati in base al numero di stream che li attraverseranno contemporaneamente.
In conclusione
L’AVX24-4 Media HUB rappresenta una direzione chiara per il mercato AV over IP: lo switch smette di essere una scatola nera gestita dall’IT e diventa uno strumento di produzione, con una propria interfaccia, un proprio pannello e un linguaggio comprensibile a chi lavora con il video. I due Product of the Year conquistati al NAB Show 2026 confermano che l’industria ha riconosciuto il valore di questo approccio.
Per integratori e system designer significa consegnare impianti NDI più affidabili, più facili da documentare e da manutenere. Per chi opera ogni giorno, significa vedere la rete invece di immaginarla, e risolvere i problemi in pochi minuti invece che in ore.
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